lunedì 16 febbraio 2009

Incrociare i flussi è male

Mi viene sempre in mente il film Ghostbusters quando penso al movimento dei pendolari all'interno delle stazioni: "Mai incrociare i flussi".
Capita spesso all'interno della metropolitana di salire le scale e trovare qualcuno che scende a rotta di collo per prendere il treno o di imboccare l'uscita e trovarla bloccata o di passare da una linea all'altra scontrandosi con chi proviene dall'altra direzione.
Questo è normale a Milano, ma avendo una discreta esperienza dei tubes londinesi il paragone è facile. A Londra i flussi dei viaggiatori all'interno delle stazioni sono separati. Si sale da una parte e scende dall'altra, si entra da una parte ed esce dall'altra, ci si imbatte in divieti d'accesso e sensi unici, i corridoi di collegamento sono separati per chi si muove nelle due direzioni.
Mi chiedo quindi cosa costi progettare le stazioni in modo da evitare che al loro interno regni la confusione, visto che gli esempi ci sono.

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