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domenica 15 gennaio 2012
Parte la congestion charge a Milano
Finalmente anche a Milano la tassa contro il traffico (non l'inquinamento).
Si chiama Area C e parte il 16 gennaio.
venerdì 8 ottobre 2010
Tangenziali a pagamento?
Leggo da mau questa proposta del presidente della provincia di Milano Podestà di sovvenzionare con un pedaggio sulle tangenziali la costruzione di nuove linee metropolitane, in modo da spostare più lontano dal centro i punti di interscambio.
Non si può dare torto a mau quando dice che finché non ci saranno strutture/servizi adeguati nessuno lascerà l'auto privata. Ugualmente estendere le piste ciclabili nell'hinterland milanese non servirebbe ai pendolari.
Ma il problema qual è? Troppe auto a Milano.
Perciò l'unica soluzione è tenerle lontane, in qualsiasi modo.
La mia proposta è sempre la stessa: congestion charge per tutti i veicoli, ma proprio tutti. O paghi o stai fuori.
Nel contempo migliorare il servizio pubblico.
Non si può dare torto a mau quando dice che finché non ci saranno strutture/servizi adeguati nessuno lascerà l'auto privata. Ugualmente estendere le piste ciclabili nell'hinterland milanese non servirebbe ai pendolari.
Ma il problema qual è? Troppe auto a Milano.
Perciò l'unica soluzione è tenerle lontane, in qualsiasi modo.
La mia proposta è sempre la stessa: congestion charge per tutti i veicoli, ma proprio tutti. O paghi o stai fuori.
Nel contempo migliorare il servizio pubblico.
lunedì 9 agosto 2010
Dalla Cina autobus sopraelevati
I cinesi sono sempre avanti quando si parla di trasporti!
In questo video viene presentato un progetto di autobus sopraelevato che evita il traffico perchè ci passa sopra!!!
In pratica le automobili possono passare sotto l'autobus come se fosse un tunnel, metre i passeggeri salgono sopra.
La messa in opera di tale soluzione sarebbe molto più veloce della costruzione di una metropolitana; i mezzi sarebbero elettrici con ricariche ad ogni fermata e viaggerebbero su percorsi predefiniti con priorità ai semafori.
via Il Post
In questo video viene presentato un progetto di autobus sopraelevato che evita il traffico perchè ci passa sopra!!!
In pratica le automobili possono passare sotto l'autobus come se fosse un tunnel, metre i passeggeri salgono sopra.
La messa in opera di tale soluzione sarebbe molto più veloce della costruzione di una metropolitana; i mezzi sarebbero elettrici con ricariche ad ogni fermata e viaggerebbero su percorsi predefiniti con priorità ai semafori.
via Il Post
lunedì 10 maggio 2010
Vita da pendolare, salute malferma
Il Corriere riporta la notizia di uno studio inglese (della International Stress Management Association) in base al quale chi viaggia sui mezzi pubblici è soggetta a grandi stress. Fra le conseguenze: perdita di creatività, depressione, indebolimento delle difese immunitarie, disturbi psicosomatici.
Di sicuro ai pendolari girano le palle. Stamattina sul treno il controllore ha invitato me e gli altri possessori di bigletto di seconda classe a lasciare la carrozza di prima che era semi-deserta per andare a stare in piedi in seconda. Pensavo per lo meno che prendendo il passante mi sarei seduto, invece arrivo a Rogoredo e il primo passante utile è soppresso, così ho preso la metro e sono stato in piedi.
Di sicuro ai pendolari girano le palle. Stamattina sul treno il controllore ha invitato me e gli altri possessori di bigletto di seconda classe a lasciare la carrozza di prima che era semi-deserta per andare a stare in piedi in seconda. Pensavo per lo meno che prendendo il passante mi sarei seduto, invece arrivo a Rogoredo e il primo passante utile è soppresso, così ho preso la metro e sono stato in piedi.
venerdì 23 aprile 2010
Il treno che non ferma mai in stazione
Quanto sono avanti sti cinesi!
Il video non è molto intuitivo, ma in pratica per non perdere tempo fermandosi in stazione, il treno viene affiancato da una navetta sulla quale trasborda chi deve scendere. Così in stazione si ferma solo la navetta mentre il treno prosegue spedito.
Il video non è molto intuitivo, ma in pratica per non perdere tempo fermandosi in stazione, il treno viene affiancato da una navetta sulla quale trasborda chi deve scendere. Così in stazione si ferma solo la navetta mentre il treno prosegue spedito.
venerdì 2 aprile 2010
Posti riservati alle valigie
Capita spesso, soprattutto sui regionali 'a lunga percorrenza' (se così possiamo rinominare i vecchi interregionali), di trovare qualcuno che sistema la sua valigia (trolley, borsa, zaino, ...) sul sedile o in modo tale da impedire a un pendolare di sedersi. Talvota occupando anche più sedili.
Fermo restando che il proprietario stesso potrebbe alloggiare il suo bagaglio negli appositi spazi o che il pendolare si offra per spostare la pesante valigia (in particolare di una signora/ina), perché non ci pensano gli 'assistenti di viaggio' di Trenitalia?
Capisco che siano impegnati in faccende più importanti, ma almeno quando passano a controllare i biglietti potrebbero far sgomberare i sedili, perché lo sanno che i treni sono pieni e c'è gente che poi se ne sta in piedi.
Fermo restando che il proprietario stesso potrebbe alloggiare il suo bagaglio negli appositi spazi o che il pendolare si offra per spostare la pesante valigia (in particolare di una signora/ina), perché non ci pensano gli 'assistenti di viaggio' di Trenitalia?
Capisco che siano impegnati in faccende più importanti, ma almeno quando passano a controllare i biglietti potrebbero far sgomberare i sedili, perché lo sanno che i treni sono pieni e c'è gente che poi se ne sta in piedi.
mercoledì 3 febbraio 2010
Organizzare l'accesso alle banchine
Ieri sera a Cadorna mi è venuta in mente un'idea mutuata dall'esperienza avuta a Londra (stazione di Waterloo) che potrebbe essere utile applicare nei momenti di massima affluenza dei pendolari. Una cosa che eviterebbe i soliti affollamenti intorno ai treni che arrivano in stazione e vengono assaltati da chi deve salire per ripartire verso una nuova destinazione.
Mi riferisco ovviamente alle stazioni di testa come Cadorna o Garibaldi o Centrale, non certo a quelle di passaggio come Lambrate o Bovisa.
La cosa semplice da fare sarebbe aspettare che i viaggiatori in arrivo liberino la banchina prima di farvi accedere quelli in partenza.
Difficile? A me già capita quando la mattina trovo una folla che esce dalla banchina di mettermi in disparte e aspettare che il grosso sia defluito così posso salire sul treno senza dover risalire la corrente.
Pensavo quindi che si potrebbe mettere qualcuno a regolare il traffico. Fermare chi vuole accedere alla banchina finchè non è defluita la folla che scende dal treno.
Si eviterebbero anche tutte quelle concentrazioni davanti alle porte che impediscono di scendere.
Non credo sia facile da realizzare, considerando gli spazi a disposizione, il personale da dedicare all'attività, la frequenza con cui capita che sulla stessa banchina ci sono un treno in arrivo da un lato e uno pronto a partire dall'altro.
Insomma non dico di mettere per forza un semaforo, basterebbero un po' di buonsenso ed educazione.
Mi riferisco ovviamente alle stazioni di testa come Cadorna o Garibaldi o Centrale, non certo a quelle di passaggio come Lambrate o Bovisa.
La cosa semplice da fare sarebbe aspettare che i viaggiatori in arrivo liberino la banchina prima di farvi accedere quelli in partenza.
Difficile? A me già capita quando la mattina trovo una folla che esce dalla banchina di mettermi in disparte e aspettare che il grosso sia defluito così posso salire sul treno senza dover risalire la corrente.
Pensavo quindi che si potrebbe mettere qualcuno a regolare il traffico. Fermare chi vuole accedere alla banchina finchè non è defluita la folla che scende dal treno.
Si eviterebbero anche tutte quelle concentrazioni davanti alle porte che impediscono di scendere.
Non credo sia facile da realizzare, considerando gli spazi a disposizione, il personale da dedicare all'attività, la frequenza con cui capita che sulla stessa banchina ci sono un treno in arrivo da un lato e uno pronto a partire dall'altro.
Insomma non dico di mettere per forza un semaforo, basterebbero un po' di buonsenso ed educazione.
giovedì 26 marzo 2009
Stand on the right
Altro concetto che non tutti hanno compreso è il 'Tenere la destra' presente sulle scale mobili.Sarà vero che riparmiare 10 sec salendo le scale non è molto, che sarebbe meglio non arrivare all'ultimo minuto ma è comprensibile che qualcuno voglia trovare la corsia di sinistra libera.
Quindi non resta che sperare in una maggiore educazione così da vedere delle ordinate file sulla destra anche sulle scale mobili italiane.
lunedì 16 febbraio 2009
Incrociare i flussi è male
Mi viene sempre in mente il film Ghostbusters quando penso al movimento dei pendolari all'interno delle stazioni: "Mai incrociare i flussi".
Capita spesso all'interno della metropolitana di salire le scale e trovare qualcuno che scende a rotta di collo per prendere il treno o di imboccare l'uscita e trovarla bloccata o di passare da una linea all'altra scontrandosi con chi proviene dall'altra direzione.
Questo è normale a Milano, ma avendo una discreta esperienza dei tubes londinesi il paragone è facile. A Londra i flussi dei viaggiatori all'interno delle stazioni sono separati. Si sale da una parte e scende dall'altra, si entra da una parte ed esce dall'altra, ci si imbatte in divieti d'accesso e sensi unici, i corridoi di collegamento sono separati per chi si muove nelle due direzioni.
Mi chiedo quindi cosa costi progettare le stazioni in modo da evitare che al loro interno regni la confusione, visto che gli esempi ci sono.
Capita spesso all'interno della metropolitana di salire le scale e trovare qualcuno che scende a rotta di collo per prendere il treno o di imboccare l'uscita e trovarla bloccata o di passare da una linea all'altra scontrandosi con chi proviene dall'altra direzione.
Questo è normale a Milano, ma avendo una discreta esperienza dei tubes londinesi il paragone è facile. A Londra i flussi dei viaggiatori all'interno delle stazioni sono separati. Si sale da una parte e scende dall'altra, si entra da una parte ed esce dall'altra, ci si imbatte in divieti d'accesso e sensi unici, i corridoi di collegamento sono separati per chi si muove nelle due direzioni.
Mi chiedo quindi cosa costi progettare le stazioni in modo da evitare che al loro interno regni la confusione, visto che gli esempi ci sono.
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