Il Corriere riporta la notizia di uno studio inglese (della International Stress Management Association) in base al quale chi viaggia sui mezzi pubblici è soggetta a grandi stress. Fra le conseguenze: perdita di creatività, depressione, indebolimento delle difese immunitarie, disturbi psicosomatici.
Di sicuro ai pendolari girano le palle. Stamattina sul treno il controllore ha invitato me e gli altri possessori di bigletto di seconda classe a lasciare la carrozza di prima che era semi-deserta per andare a stare in piedi in seconda. Pensavo per lo meno che prendendo il passante mi sarei seduto, invece arrivo a Rogoredo e il primo passante utile è soppresso, così ho preso la metro e sono stato in piedi.
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